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Vecchie Cartoline

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Benvenuti nel Sito Vecchie Cartoline

Vecchie Cartoline  è il primo passo verso la creazione di un vasto portale che riguarderà il collezionismo in genere andando a toccare argomenti quali le cartoline, la carta moneta, i francobolli, i certificati azionari, ecc.


Questo portale vuole diventare un supporto digitale ed un punto di riferimento per i collezionisti.
La mole di immagini che verrà via via inserita crescerà a dismisura: i collezionisti che partecipano a questa iniziativa sono tra i maggiori nel loro settore.
Il sito crescerà sempre di più aumentando non solo le collezioni e le immagini digitali in esse contenute, ma si arricchirà di molti servizi quali:

  • News-letter
  • Annunci di compra-vendita
  • Possibilità di ottenere stampe ad alta risoluzione in digitale
  • Blog
  • Stampe su tela ed altri materiali

e di tutte quelle cose che ci verranno suggerite e che riterremo utili per la crescita di questo portale.

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Storia della Cartolina

Così discreta, diretta ed immediata la cartolina illustrata ci accompagna da più di un secolo nei nostri viaggi, permettendoci di mantenere una vicinanza, almeno ideale, con luoghi e persone al momento lontani.
La prima cartolina postale del mondo fu la Correspondenz-Karte emessa dalle poste austriache il 1º ottobre 1869, inventata secondo la storica Daniela Bini dal prof. Hermann dell'accademia militare di Wiener Stadt, con l'intento di sostituire, per la breve corrispondenza, le lettere a tariffa più onerosa.
Si trattava di un cartoncino color avorio: su un lato, destinato all'indirizzo del destinatario, era impresso il francobollo, mentre l'altro, privo di fregi, conteneva il messaggio. Le cartoline postali dell'epoca erano degli 'interi postali', cioè dei cartoncini pre-affrancati; solo successivamente comparirono le versioni con gli spazi per l’apposizione del francobollo. Il titolo di fautrice della cartolina illustrata, andò invece alla Francia nel 1870. Tardiva fu l’introduzione della cartolina in Italia, ove comparve solo il 1º gennaio 1874. Nel 1902 la Gran Bretagna fu il primo paese a permettere il divided-back, ovvero la linea verticale che separa l’indirizzo del destinatario dal messaggio vero e proprio sul retro della cartolina.



Secondo l'opinione dei più sarebbe invece la Francia la patria d’origine della cartolina illustrata ed il suo ideatore un cartolaio e libraio di nome Léon Besnardeau, residente a Sillé-le-Guillaume.
Nel novembre del 1870, in occasione dello scoppio della guerra franco-prussiana, si accamparono nelle vicinanze di questa località, 40000 soldati della 1° armata di Bretagna, bisognosi di carta da lettere e buste per scrivere alle famiglie ed alle fidanzate.
Quando le scorte terminarono l’ingegnoso cartolaio tagliò in rettangoli di 6,6 cm per 9,9 cm le copertine dei quaderni avanzate, dopo che i fogli erano stati venduti uno per uno, e fece stampare sulla faccia destinata all’indirizzo immagini a soggetto militare (fucili, tamburi, cannoni), accompagnate da scritte di carattere patriottico.
Tale innovazione ebbe una rapida diffusione ed un immediato successo, tanto che lo stesso Besnardeau ricevette numerosi riconoscimenti, il più significativo dei quali fu l’emissione nel 1910 di una cartolina in suo onore che riproduceva l’immagine dell’inventore.

La cartolina in Italia comparve il 1° gennaio 1874, solo successivamente però iniziò a prendere piede anche qui l’uso della cartolina illustrata: la prima fu creata nel 1896 in occasione delle nozze del principe Savoia di Napoli (poi re Vittorio Emanuele III) con la principessa Elena di Montenegro e riportava sul fronte gli stemmi italo-montenegrini. La diffusione della cartolina segnò l’inizio di un modo più rapido ed agile di comunicare, annullando le distanze e permettendo una conoscenza di luoghi più o meno lontani. Mentre inizialmente essa era patrimonio di una cerchia piuttosto ristretta di membri della borghesia che potevano, attraverso questa, viaggiare stando comodamente seduti in poltrona, in seguito, con l’intensificarsi del processo di industrializzazione, l’uso della cartolina illustrata incominciò a diffondersi su vasta scala, raggiungendo ogni ceto sociale.


Numerose cartoline storiche sono conservate al Museo della cartolina Salvatore Nuvoli di Isera (TN).

Negli ultimi due decenni del XX° secolo la rivoluzione nei mezzi di comunicazione portò un cambiamento profondo nella funzione della cartolina: dagli anni '90 del XX° secolo cominciò a decadere il suo uso come scambio di saluti, soppiantato dal cellulare o dalle e-mail, e prevalsero con forza due tendenze: da un lato venne sempre più spesso utilizzata come veicolo promozionale o pubblicitario, diventando promocard e, nel gergo giovanile, spesso coincide con alcuni tipi di '"flyer".

Dall'altro, si sviluppò la Mail art, forma artistica di origine antichissima che negli anni '90 si avvantaggiò dei nuovi strumenti casalinghi, come il computer e la stampante, e dei software di fotoritocco per arrivare a sviluppare una comunità dedita allo scambio di cartoline autoprodotte. Lo sviluppo di questa funzione della cartolina si avvantaggiò dell'esser diventato uno strumento "di nicchia", ossia di aver perso quel carattere di ufficialità e di funzioni stabilite una volta per tutte che le veniva dall'essere stato per lungo tempo, in quanto posta, un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa ante litteram.

 
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